COMPORTAMENTI DA EVITARE IN ATELIER - Wedding Planner Toscana
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COMPORTAMENTI DA EVITARE IN ATELIER

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COMPORTAMENTI DA EVITARE IN ATELIER

Non parlo di regole da rispettare, non essendocene.
Bensì, parlo di comportamenti a cui attenersi, possiamo dire consigliati. Ovunque si vada, è giusto mantenere una certa forma di educazione e rispetto verso chi apre le porte del proprio negozio e a chi soprattutto dona il suo tempo nelle nostre “compere”, dedicandoci l’attenzione richiesta. L’ambito a riguardo in questo caso, è l’Atelier. Non paragonabile a qualsiasi altra tipologia di punto vendita. Per saperne di più, inerente a questo argomento, vi lascio in allegato: https://www.ilgiornoperfetto.it/quanti-atelier-visitare/.

Sappiate valorizzare chi lavora per voi. Chi vi segue qui, deve esser dotato/a di almeno dieci occhi in più. Deve conoscere in dettaglio ogni centimetro di stoffa, deve saper consigliare e come se non bastasse, immedesimarsi in voi, per capire al meglio il vostro tipo di esigenza, di stile.
E fidatevi, non è facile farlo con una persona al momento sconosciuta. Questo porta a dover riuscire ad esaminare un’estranea in soli pochi minuti per inquadrarla, dandole un determinato tipo di abito, sui milioni presenti in Atelier, si ha una certa responsabilità!
Vi chiederete cosa c’entra questo con il ruolo che ho io… Per cui adesso ne sarete al corrente.

Io e gli Atelier

Anche se non ci lavoro personalmente, ci passo gran parte del mio tempo, Come mai secondo voi?
Bhè, porto io personalmente, le mie spose negli Atelier di fiducia! E quando inizialmente vi ho fatto presente comportamenti a cui attenere, è perché molte volte, questo non viene fatto. Fortunatamente non si fa di tutta l’erba un fascio, e la cordialità nella maggior parte dei casi, le future spose, se la portano dietro.
Come si svolge questa giornata. Appena entrate, veniamo messe subito a nostro agio, parlando del matrimonio che verrà, della Location, del suo stile, gusti personali della coppia, un po’ per far entrare la commessa nel giusto mood. In un secondo momento, quando le acque si sono ormai sciolte, ci accomodiamo nella sala dove tutte le donne vogliono sostare almeno una volta della vita, credendosi finalmente principesse. E’ da questo punto che inizia la vera e propria giornata, stand di abiti che appesi, forse non rendono quanto dovrebbero e che la sposa pensa di non indossare mai… Ma poi… Ecco la magia, se li prova, e tutto si trasforma in grandi pianti di gioia.

Con queste spose va sempre tutto a gonfie vele! Provano il GIUSTO numero di abiti, senza esagerare, due tipi di linee, massimo tre, e riescono a capire immediatamente dove indirizzarsi. No perdite di tempo, no rigiri inutili e banali scuse, arrivano dritte al punto e tramite la loro felicità, riescono a regalare a tutti i presenti, un’atmosfera meravigliosa.

Comportamenti da EVITARE in Atelier

Fino ad ora tutto bene. Ma non tutte prediligono questo andamento della giornata.
Se vorreste entrare in sintonia con la ragazza o signora che sia, con cui dovrete approcciarvi e che vi dovrà aiutare, vi consiglio gentilezza e cortesia A PRESCINDERE, evitate la fatidica puzza sotto il naso, la diseducazione, ed il pensare che siano obbligate a “servirvi” perché no, non è così. Ho sentito dire e purtroppo mi è capitato di vedere determinate cose con i miei occhi da evitare. A voi l’elenco.

-Fare foto agli abiti o farsele fare durante il primo incontro, quando vogliono far credere di non mostrare alcun interesse verso il capo ma in realtà poi, con questi scatti, si recano in altri seguenti Atelier, a proporre prezzi secondo loro più equi.
-Confermare fino a poche settimane prima l’abito, con realizzate ovviamente le modifiche per far sì che diventi su misura, e non volerlo più. Il divertente è che queste simpatiche signore rivorrebbero anche i soldi indietro! A lavoro finito e dopo avere in magazzino un abito che lo si può dare esclusivamente alla “proprietaria”.
-Questo è capitato più che mai in periodo pandemia: far mettere da parte un abito, con tanto di modifiche, e sbucare dopo un anno con la frase: l’abito in questione è della stagione passata, non è più di moda.
Una volta messo da parte, mie signore, non si potrebbe scaricare all’Atelier, soprattutto con questa scusa. L’abito non passa MAI di moda. Se era giusto prima, lo è e lo sarà anche dopo! Non si scelgono abiti da sposa tutti i giorni!

Questi sono tre esempi di totale mancanza di rispetto verso chi lavora, e non è bello approfittarsene volendo addirittura passare dalla parte della ragione. Molte cose a voi non sono ben visibili come è giusto che sia, ma sappiate che dietro a questi abiti finiti, ci sono ore di lavoro, di stanchezza, di concentrazione. Sarebbe carino dare il giusto valore alle cose.

Rilascio in allegato l’intervento firmato Il Giorno Perfetto sul portale Zankyou:
https://www.zankyou.it/p/ma-quanto-costa-sposarsi-la-parola-alle-esperte. Date un’occhiata!

 

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